NEWS NAZIONALI
SCIOPERO DEL 19 DICEMBRE P.V.: Per tale data le OO.SS. CGIL – CISL ed UIL dei dipendenti pubblici hanno indetto uno sciopero al quale al momento la nostra associazione (assieme ad altri sindacati della dirigenza medica) non ha aderito. E’ fatto salvo ovviamente il diritto di ciascuno – se lo ritiene opportuno – di aderire a titolo personale.
PENSIONI: Come ulteriore informazione vi comunico che a seguito di un preciso quesito formulato dal collega Sisca al nostro esperto di pensioni Claudio Testuzza – a meno di variazioni dell’ultim’ora – nulla cambia in termini di requisiti d’età o di calcolo della pensione per chi ha raggiunto alla data del 31/12/2011 i 40 anni di contribuzione.
NEWS LOCALI
PAGAMENTO INCENTIVAZIONI e 5%: Non avendo avuto comunicazioni ufficiali dall’azienda, abbiamo sollecitato gli uffici competenti che ci hanno assicurato nuovamente che entrambe le indennità verranno liquidate con il cedolino di gennaio. Sappiamo per certo però che per tener fede all’impegno devono essere portate a termine delle procedure che richiedono tempo, abbiamo chiesto perciò specificatamente a che punto erano: le risposte sono state evasive ma è stato ribadito che l’azienda terrà fede a quanto promesso. Staremo a vedere.
INDENNITA’ DI ESCLUSIVITA’ PER CHI HA RAGGIUNTO I 5 ED I 15 ANNI DI ANZIANITA’ : Come sapete, da tempo la nostra associazione si sta battendo per far riconoscere a questi colleghi quello che riteniamo un loro diritto ingiustamente sottratto dalla finanziaria dell’anno scorso. In sede nazionale e regionale sono stati avviati contatti per cercare condivisione sulle nostre posizioni. Il risultato sono stati 2 documenti della conferenza delle Regioni ed una circolare informativa dell’allora ministero dell’economia che aprivano la strada al riconoscimento di tale indennità.
Tenete presente che, a seconda di quando uno viene colpito dal provvedimento, tra danno immediato (mancata retribuzione mensile) e futuro (mancata contribuzione ai fini del calcolo della pensione) si calcolano cifre che vanno dai 10.000 euro ad oltre 30.000 euro. Per questi motivi è già stata inviata diffida formale dagli avvocati nostri consulenti a livello regionale.
A livello locale abbiamo cercato di sensibilizzare più volte l’azienda sulla questione: parole tante (troppe) fatti pochi (zero).
In sede negoziale infatti – a precisa domanda – il direttore amministrativo aveva affermato che avrebbero risposto entro il 1° dicembre (il solito balletto: ….. dobbiamo sentire l’area vasta, abbiamo bisogno di tempo…: quando invece a loro interessa qualcosa deve essere fatta non oggi, ieri) . Oggi è il 13 dicembre (S.Lucia: forse Lei può aiutarci..) e non solo nessuna risposta è stata data ma dubito fortemente che ne abbiano anche parlato tra di loro.
Preso atto di ciò comunico ufficialmente a tutti gli interessati iscritti All’ANAAO (ed ovviamente anche allo SNABI che è nostro federato) che la segreteria regionale offre il consulente legale nella persona dell’avvocato Mauro Montini dello studio Lessona di Firenze per i ricorsi individuali e si accollerà il 50% della quota richiesta a ciascuno. Ricordo che trattandosi di ricorso collettivo, maggiore sarà il numero di partecipanti e minore sarà la quota individuale: ribadisco che lo sconto del 50% è riservato agli iscritti delle 2 organizzazioni sindacali ma il ricorso è aperto a tutti coloro i quali vorranno aderirvi che – se non iscritti – ovviamente pagheranno la quota per intero.
Pertanto chiedo a tutti gli interessati di far girare la voce e di farmi sapere via e-mail i nominativi al fine di predisporre un preventivo delle spese.
PERCORSI DIAGNOSTICO-TERAPEUTICI: A seguito dell’insediamento dei nuovi DAI i relativi direttori stanno chiedendo ai vari responsabili di segnalare eventuali “percorsi” . Ricordo a tutti che tale istituto (assieme ai “centri”) non è previsto dalle norme legislative e – soprattutto – dal nostro CCNL. Tale osservazione è stata formulata a suo tempo (suggerendo delle alternative, ovviamente senza risultato alcuno) preannunciando che le OO.SS. erano unanimemente e fortemente contrarie ad essi nella formulazione proposta e che non avrebbero avallato alcun prelievo dai fondi contrattuali per finanziare eventuali retribuzioni accessorie a coloro i quali fossero eventualmente risultati titolari di essi.
Desidero ribadire questa posizione sin d’ora al fine di evitare ipotetiche problematiche che dovessero insorgere.
Se pertanto l’azienda deciderà di affidarne la titolarità a qualcuno o lo farà senza attribuzione di risorse economiche aggiuntive o lo farà con risorse economiche tratte da fondi aziendali e non – ribadisco – con il fondo di posizione contrattuale e se ne assumerà responsabilità diretta di fronte alla Corte dei Conti in quanto è nostro preciso intendimento vigilare attentamente sulla questione.
[Gerardo Anastasio]